Il progetto

Il progetto Le regole del lavoro e della produzione nel Mezzogiorno dal XVII al XIX secolo, finanziato nell’ambito del bando Prin PNRR 2022 – Linea SUD – Prot. P2022R5B4W, ha visto coinvolte le cattedre di storia del diritto medievale e moderno dell’Università di Bari -capofila –, di Napoli Federico II, della Campania Luigi Vanvitelli, di Napoli Parthenope.

Il progetto, naturale completamento del Progetto Alfarana, – finanziato dall’Università di Bari nell’ambito del programma Orizon Europe Seeds, ha avuto ad oggetto l’individuazione, il censimento, la catalogazione e la digitalizzazione di fonti che contenessero regole del lavoro e della produzione nel Mezzogiorno italiano tra XVII e XIX secolo, anche quando relative ad attività estinte o ridimensionate.

La ricerca è stata condotta presso gli archivi nazionali e provinciali e presso le maggiori biblioteche del territorio per reperire e digitalizzare opere di dottrina, leggi e regolamenti – individuati come “regole esterne” – e atti privati, segnatamente gli statuti delle corporazioni professionali attive nel meridione tra XIV e XIX secolo. Sin dalla fine dell’Ottocento studiosi appassionati e volenterosi quali Gaetano Filangieri di Satriano, Antonio Follieri de’ Torrenteros, Raffaele Majetti e Francesco Migliaccio, avevano accarezzato l’idea di reperire e pubblicare tutti gli statuti prodotti dalle Arti meridionali tra tardo Medioevo ed Età contemporanea. Il lavoro, causa anche il limitato apporto delle tecnologie su cui i primi “cacciatori di statuti” poterono contare, si rivelò eccessivamente oneroso e fu spinto solo fino a traguardi parziali.

Oggi, quasi a dare attuazione all’“utopistica” ambizione di quei precursori, grazie al progetto Le regole del lavoro e della produzione nel Mezzogiorno tra XVII e XIX secolo e alle autorizzazioni generosamente concesse dall’Università degli studi di Bari e dall’Archivio di Stato di Napoli, si può presentare agli studiosi il sito web www.arslaborandi.it creato al fine di ospitare, in formato digitale, le due maggiori collezioni di documenti prodotti dai sodalizi professionali del regno di Napoli fra il Quattrocento e l’Ottocento: la Raccolta Migliaccio dell’Università di Bari e il fondo Cappellano Maggiore dell’Archivio di Stato di Napoli.

Suppliche, petizioni, memoriali, relazioni e soprattutto statuti. 270 in tutto le Arti rappresentate nel sito appositamente realizzato per un totale di circa 800 documenti e circa 10.000 pagine digitalizzate e messe a disposizione degli studiosi e di tutti coloro che vogliano approcciare l’universo delle professioni e del lavoro nell’antico regno meridionale.

Accanto agli statuti, che costituiscono la pars maior dei materiali acquisiti e digitalizzati, il sito www.arslaborandi.it propone una selezione di opere di dottrina e una di “regole esterne”: leggi, decreti, regolamenti, disciplinari, sentenze e ogni altra disposizione proveniente dal “di fuori” della corporazione.