Seta (arte della)

Doc. I: Napoli, 17 Marzo 1740, Prammatica di Carlo di Borbone (1716-1788)
Al fine di evitare la commissione di frodi nel confezionamento delle tele di seta nera, Carlo di Borbone, per mezzo del Supremo Magistrato del commercio, detta delle Istruzioni in merito alla preparazione dei tessuti onde ottenere una qualità superiore di prodotto e allo scopo di punire i contraffattori.
A. DE SARIIS, Codice delle leggi del regno di Napoli, presso Vincenzo Orsini, Napoli 1796, libro 10, pp. 115-132.
Doc. II: Napoli, 2 Maggio 1740, Prammatica di Carlo di Borbone (1716-1788)
Dopo aver disposto in precedenti prammatiche sul confezionamento delle tele di seta nera, Carlo di Borbone, per mezzo del Supremo magistrato del Commercio, detta delle istruzioni cui attenersi al fine di ottenere dei tessuti di seta colorati di buona qualità e prevede aspre pene per chi trasgredisca ai regi comandi.
A. DE SARIIS, Codice delle leggi del regno di Napoli, presso Vincenzo Orsini, Napoli 1796, libro 10, pp. 154-157.
Doc. III: Napoli, 18 maggio 1684, Prammatica del viceré Gaspar Méndez de Haro (1629 – 1687)
Il viceré Gaspar Méndez de Haro pubblica – rendendole efficaci anche nel regno di Napoli – alcune ordinanze del re di Spagna e Napoli Carlo II d’Asburgo, emanate al fine di sostenere il benessere e il profitto dei suoi sudditi. Le ordinanze disciplinano minuziosamente la produzione dei drappi di seta, d’oro e d’argento e ne regolamentano il commercio; abrogano, in fine, la legislazione precedente e contrastante prevedendo pene severe da infliggersi ai trasgressori.
GIUSTINIANI, Nuova collezione delle prammatiche del Regno di Napoli, nella Stamperia Simoniana, Napoli 1804, tomo 7, pp. 141-164.
Doc. IV: Napoli, 5 Novembre 1703, Bando della Regia Camera della Sommaria
Con lo scopo di contrastare il peggioramento della qualità delle sete tinte di nero nel Regno, causato principalmente da cattive pratiche messe in atto da mercanti e tintori al fine di risparmiare nei processi di colorazione o di aumentare in maniera fraudolenta il peso delle sete, la Regia Camera della Sommaria ha regolamentato le operazioni di tinteggiatura di nero delle sete, prevedendo sanzioni di diversa misura e tipologia a seconda delle violazioni compiute da mercanti o tintori.
GIUSTINIANI, Nuova collezione delle prammatiche del Regno di Napoli, nella Stamperia Simoniana, Napoli 1804, tomo 7, pp. 169-174.
Doc. V: Napoli, 22 gennaio 1704, Bando della Regia Camera della Sommaria
Al fine di ristabilire la buona qualità della tintura nera della seta nel Regno di Napoli, il bando della Regia Camera della Sommaria, richiamando precedenti provvedimenti in materia, dispone il divieto di esportazione fuori dal Regno della galla crespa, fondamentale per la resa di tale tintura.
GIUSTINIANI, Nuova collezione delle prammatiche del Regno di Napoli, nella Stamperia Simoniana, Napoli 1804, tomo 7, pp. 174-175.
Doc. VI: Napoli, 28 Novembre 1685, Bando del viceré Gaspar Méndez de Haro y Guzmán (1629-1687)
Si vieta la fabbrica e vendita di drappi di seta di qualità diversa da quella prescritta dagli antichi stabilimenti e a prezzi superiori a quelli comunemente praticati in passato. Per i drappi di colore, di qualunque lavoro, è fissato un prezzo massimo di cinque ducati la canna. La violazione comporta la pena di mille ducati per ciascuna volta, più altre pene, anche corporali, a discrezione sovrana; è previsto l’obbligo per i mercanti che non possano vendere al prezzo fissato di presentare nota distinta al reggente Stefano Carrillo e al console dell’arte per ulteriori ordini.
GIUSTINIANI, Nuova collezione delle prammatiche del Regno di Napoli, nella Stamperia Simoniana, Napoli 1804, tomo 7, pp. 164-165.
